edizionidomino.eu/blog

UNO SGUARDO SUI CELTI

Scritto da savanne - mag• 09•13

UNO SGUARDO SUI CELTI

Storia, Società, Cultura

di Adriana Comaschi

Uno sguardo sui Celti, la copertina

Uno sguardo sui Celti, la copertina

Dal 10 maggio in libreria

I Celti, popolo pieno di fascino e di mistero, sono protagonisti del saggio di Adriana Comaschi, che ne tratteggia la storia attraverso le fonti e dipinge per noi un vivido quadro della loro società, del loro modo di vivere, dell’arte e della cultura.

Uno sguardo sui Celti, la copertina

Uno sguardo sui Celti, la quarta di copertina

 

 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Pearls – cinque domande a Claudia Tonin

Scritto da savanne - feb• 23•13

Pearls, cinque domande a Claudia Tonin

pearls, claudia tonin

Claudia Tonin

Pearls, il primo libro delle Cronache di Gaia, e l’autrice Claudia Tonin, sono i protagonisti della terza intervista in cinque domande. La parola a Claudia!

Come prima domanda, una richiesta difficilissima: raccontaci la trama di Pearls… in breve!

In un futuro prossimo la Terra non sarà più tale, si chiamerà Gaia, avrà recuperato la sua vivibilità e il pianeta sarà abitato in prevalenza da donne.

Gli uomini si sono uccisi tra loro durante una devastante guerra e, con un piccolo aiuto da parte delle Sette Sorelle Fondatrici, sono diventati una minoranza relegata in Nuova Zelanda e su Marte.

L’assenza di maschi ha cambiato l’ordine sociale e il concetto stesso di famiglia non esiste più.

La storia comincia con una sconvolgente scoperta da parte di due amiche, una genitrice e una pilota d’astronavi, e con la loro fuga su Marte assieme a un membro della resistenza marziana, gli uomini che non si sono arresi all’ordine di Gaia.

Ma Pearls sono anche le interviste fatte da una curiosa giornalista alle Sette Fondatrici che consentono al lettore di conoscere la storia di Gaia.

 

Come è nato questo libro?

pearls, claudia tonin

La copertina di Pearls

Non è un mistero che la storia sia nata l’8 marzo del 2011 mentre ascoltavo la radio stirando. La speaker asseriva, come verità inconfutabile che, se le donne fossero state al comando, il mondo sarebbe stato un luogo migliore.

Ho passato il pomeriggio a pensare a quella frase, già la sera avevo creato la grande sorella, Han Chan Mei, una delle Sorelle Fondatrici, colei che per prima ebbe la visione di Gaia.

 

Qual è il tuo personaggio preferito e quale ti ha fatta arrabbiare?

Non ho un personaggio preferito, mi piace molto Amélie, la giornalista, per la sua curiosità, per la sua volontà di andare a fondo e di capire la realtà. Mi piace anche Andrej, che i lettori conosceranno alla fine del romanzo e di cui posso dire solo che la sua rabbia lo rende molto vero.

Di solito non mi arrabbio con i miei personaggi, sono loro, forse, ad arrabbiarsi con me, perché non li lascio liberi di fare quello che vogliono. In questo senso credo che Vicky sia il personaggio che si è più arrabbiato con me.

Com’è nata l’ambientazione del romanzo?

Dopo i personaggi. Prima sono venuti loro poi gli ho disegnato il mondo che avevano creato. Prima Han Chan Mei, poi Gaia. Per descrivere la nuova Terra ho attinto principalmente ai libri che avevo letto. Ma anche alcuni film, come Gattaca e Star Wars, mi hanno aiutato a immaginare Gaia. La nave spaziale e la cittadella marziana invece sono frutto di ricerche, come i vestiti e alcune apparecchiature. Con la tecnologia che abbiamo raggiunto non è semplice immaginare qualcosa di scientificamente avanzato, ma il mio romanzo non voleva mettere al centro la scienza, bensì l’uomo o la donna e noi, da secoli, non cambiamo più di tanto, quindi non si è rivelato complicato.

 

Il tuo rapporto con la scrittura: è cambiato qualcosa nel tuo modo di affrontarla in questa opera rispetto a Esedion?

pearls, claudia tonin

Esedion, il primo romanzo di Claudia Tonin

Sì. Scrivere Pearls ma anche Nautilus, il seguito che ora stiamo revisionando, ha richiesto che scavassi molto di più dentro me stessa. Mentre Esedion è stato come raccontare una bella storia ai miei figli, scrivere Pearls ha richiesto domande e preteso risposte. Poi c’è l’aspetto tecnico. Con Le cronache di Gaia non ho potuto lasciare la mia fantasia a briglia sciolta. Ho dovuto preparare bene la parte iniziale di tutta la stesura, studiando i personaggi, l’ambientazione e tutte le apparecchiature scientifiche che in un libro di fantascienza possono esserci, prestando moltissima attenzione alla verosimiglianza. Visto il tema trattato, l’equilibrio era fondamentale per non cadere nel grottesco. Credo di esserci riuscita.

 

Il link del libro: http://www.edizionidomino.eu/29-pearls-claudia-tonin.html 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Concorso Cercasi Jane: i Risultati

Scritto da savanne - feb• 18•13

Cercasi Jane: il romanzo vincitore.

edizioni domino cercasi jane

Si è chiuso il premio Cercasi Jane, indetto da Edizioni Domino, per la selezione di un romanzo da inserire nella collana dedicata ai Romance, Le Carte Veline.

Fra le opere pervenute è stato selezionato il romanzo di Amneris Di Cesare, Sirena all’orizzonte, che verrà pubblicato in data ancora da destinarsi.

Ringraziamo in questa sede tutti i partecipanti al concorso, che ci hanno inviato opere davvero interessanti, e ci complimentiamo con la vincitrice.

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

La rosa e il Pugnale – Cinque domande a M. P. Black

Scritto da savanne - gen• 25•13

Cinque domande a M. P. Black

La rosa e il pugnale

la rosa e il pugnale

M.P. Black

Dedichiamo la seconda intervista in cinque domande a M.P. Black, autrice del romanzo La Rosa e il Pugnale, che verrà presentato presso la libreria Canova di Conegliano, in via Cavour 6/B (TV), venerdì 1° febbraio ore 20.30. Ad accompagnare l’autrice sarà la scrittrice Claudia Tonin.

 

Vi lasciamo ora all’intervista… la parola a M.P. Black!

 

Come prima domanda, una richiesta difficilissima: raccontaci la trama de La rosa e il pugnale… in breve!

“La rosa e il pugnale” è un romance a sfondo esoterico, con qualche momento horror e fantasy.

La protagonista è Amélie Morel, laureanda alla facoltà di architettura di Parigi.

Amèlie, con un gruppo di compagni e sotto la supervisione dell’affascinante professore Claude Rolland, partirà alla volta di Carcassonne, patria dei Catari, con lo scopo di effettuare uno studio sulla cittadella restaurata.

m p black paola de pizzol

La Rosa e il Pugnale

Al suo gruppo, però, se ne unirà un altro che proviene dall’Università di Grenoble e lei si troverà a dover collaborare con Louis, il suo ex fidanzato.

Contemporaneamente, però, conoscerà anche l’affascinante Jean, che rapirà il suo cuore.

A Carcassonne ritorneranno a galla gli incubi del suo passato e lei si vedrà costretta ad accettare il suo destino, quello cioè di comunicare con gli spettri per aiutarli a raggiungere la Luce.

Nel vetusto albergo in cui alloggia, Amélie verrà tormentata dal fantasma di un uomo che non le dà tregua, ma molti altri spettri le appariranno, con il loro aspetto orribile e le continue invocazioni di aiuto.

Amèlie, allora, cercherà conforto tra le braccia di Jean, ma dovrà vedersela anche con Louis, sempre più geloso del loro rapporto.

Allora, con l’aiuto della sua migliore amica Fleur, che è una sensitiva, tenterà di capire come aiutare lo spettro che la tormenta e di trovare un significato alla presenza, nell’albergo, di parecchi quadri raffiguranti una rosa trafitta da un pugnale.

Amèlie, col passare dei giorni, verrà a conoscenza di una verità sconvolgente, legata anche ai Catari e al loro leggendario tesoro, che la porterà al confine tra la vita e la morte.

La rosa e il pugnale m.p. black

Come è nato “La Rosa e il Pugnale”?

Il romanzo è nato come progetto editoriale e io ne sono rimasta entusiasta sin dall’inizio.

Dopo aver ricevuto qualche dritta sulla trama, ho effettuato delle ricerche approfondite per capirne qualcosa di più sui Catari e su quel particolare periodo storico.

E a questo ho aggiunto la mia passione per i fantasmi e per il mistero dell’aldilà.

Così, alla fine, è nata la trama de “La rosa e il pugnale”, un romanzo al quale tengo particolarmente, dato che lo sento davvero vicino a me e alle mie passioni.

 

La rosa e il pugnale m.p.balck

La rosa e il pugnale – quarta di copertina

Qual è il tuo personaggio preferito e quale ti ha fatta arrabbiare?

Ho adorato sin da subito lo spettro protagonista, del quale però non posso rivelare il nome, altrimenti farei troppi spoiler.

E’ stato semplice scrivere di lui, mi sono appassionata a farlo muovere e parlare.

Me lo sono sentito vicino, quasi fosse accanto a me mentre scrivevo di lui. E sembra che sia il personaggio preferito anche dei lettori, dato che racchiude in sé una serie di pregi notevoli, quali il coraggio e una sensibilità spiccata verso gli altri.

Ho trovato un po’ difficile, invece, descrivere il personaggio del professor Claude Rolland.

Non posso logicamente scendere nei dettagli, ma Rolland mi ha messa davvero alla prova. E’ un tipo tosto, che sa esattamente ciò che vuole.

Ma è anche un personaggio scomodo e oserei dire antipatico.

Non è stato facile caratterizzarlo, perché temevo sempre di cadere nello scontato o comunque di enfatizzarlo in alcuni atteggiamenti.

A quanto pare, però, sembra che anche questo personaggio sia risultato gradito ai lettori.

 

La rosa e il pugnale m.p.black

M.P. Black e Claudia Tonin alla presentazione di Conegliano

Com’è nata l’ambientazione di “La rosa e il Pugnale”?

Sapevo che il romanzo doveva essere ambientato a Carcassonne, e soprattutto nella parte restaurata, ma ho voluto farlo partire da Parigi, che è una città che adoro e che mi è rimasta nel cuore.

E’ stato comunque facile far muovere i personaggi a Carcassonne, perché le ricerche che ho effettuato mi hanno aiutata a capire com’è strutturata la città, sia nella parte moderna che in quella restaurata.

A tutto questo ho aggiunto il dettaglio della rosa e del pugnale, di cui logicamente non dirò di più, essendo un particolare molto importante nello svolgimento della trama.

 

m.p.black racconto di natale

I Guardiani delle anime, di M.P. Black

Il tuo rapporto con la scrittura: è cambiato qualcosa nel tuo modo di affrontarla in questa opera rispetto alle precedenti?

Direi che la mia scrittura è cambiata parecchio, rispetto ai miei libri precedenti, innanzitutto perché “La rosa e il pugnale” è scritto in prima persona, una novità assoluta per me.

Inoltre, questo libro mi ha permesso di affrontare temi esoterici, che mi hanno sempre affascinata.

Ho studiato ed approfondito i Catari, provando compassione per la loro fine terribile, e ho avuto l’opportunità di inserire degli spettri nella trama.

Insomma, questo libro mi ha consentito di esprimere davvero tutta me stessa e credo di aver fatto un buon lavoro. Poi, ho voluto inserire un personaggio che mi assomiglia molto (e di cui non dirò il nome, dovrete scoprirlo leggendolo!!!) cosa che non ho assolutamente fatto con i libri precedenti.

La “Rosa e il pugnale” è un romanzo intenso, coinvolgente, che mi ha aiutata a sperimentare un nuovo metodo di scrittura e ad affrontare finalmente temi che mi sono davvero tanto cari.

 

Ringraziamo M. P. Black, in bocca al lupo per la presentazione!

 

Altre opere di M.P. Black pubblicate da Edizioni Domino: I Guardiani delle Anime

 

Opere di Claudia Tonin pubblicate da Edizioni Domino: Le cronache di Gaia – Pearls 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Cinque domande a… Fabiana Redivo: Aghjkenam, la città perduta

Scritto da savanne - gen• 14•13

Cinque domande a Fabiana Redivo

Aghjkenam, la città perduta

redivo aghjkenam

Fabiana Redivo

Cari lettori, oggi inauguriamo una nuova serie di post di Edizioni Domino Blog, dedicata ai nostri autori.

A partire da Fabiana Redivo, autrice dell’ultimo nato in casa Domino, Agjkenam – la città perduta, intervisteremo gli scrittori sulle loro opere, ponendo a ciascuno cinque domande.

Ora vi lasciamo all’intervista di Fabiana Redivo, augurandovi buon divertimento!

 

Come prima domanda, una richiesta difficilissima: raccontaci la trama di Aghjkenam… in breve!

Nel cuore del continente Sofghan, una potente magia nasconde agli occhi del mondo la città di Aghjkenam, l’antica capitale dell’impero che si è diviso in otto Potentati.

Due Guardiani la custodiscono, eliminando coloro che tentano di violare la sacralità del luogo. Solo un eroe munito di Khatala, la spada magica, potrà vincere il sortilegio, riportando la città perduta agli antichi splendori.

L’avventura inizia nella sperduta isola di Judac, con il ritrovamento di Khatala e dei misteriosi Libri Neri che contengono segreti magici devastanti per l’umanità.

edizioni domino fabiana redivo

Ahjkenam, la copertina

Un guerriero si sveglia nel cuore della notte in mezzo alla foresta. Ha perduto la memoria e i suoi compagni sono stati sterminati da tre demoni. Lui stesso rimane ferito. Viene soccorso da un anziano di nome Jadeht. Si tratta di un aiuto interessato, perché l’anziano fa parte di una Gilda di maghi che vuole restaurare l’impero per mantenerne il controllo con la magia. Il guerriero senza nome trova un alleato in Shrijoth, il capo dei pirati dell’isola.

Quest’ultimo aiuta il guerriero per riavere il lembo d’anima che una strega, un’Aka-Manah, gli ha sottratto. La donna in realtà usa il pirata per i propri scopi e cioè avvicinare il guerriero e sedurlo una volta che questi avrà ritrovato Khatala, per corromperlo e farlo combattere a favore degli Asura, nemici giurati degli dèi.

Inizia così un viaggio rocambolesco, ricco di colpi di scena, per raggiungere la città perduta. I nostri eroi e i loro formidabili avversari, attraverseranno un territorio meraviglioso, fatto di foreste, giungle, savane, villaggi sperduti e opulenti città. Tra duelli, magie, mostri e battaglie fluviali, i personaggi metteranno in gioco se stessi, le loro ambizioni, sentimenti e passioni. Dovranno sbrigarsela tra lotte per il potere e intrighi di corte.

Alla fine raggiungeranno gli eserciti schierati sotto le mura di Aghjkenam, per prendere parte all’epico scontro che porterà il genere umano al limite dell’autodistruzione. E allora il segreto della città perduta diventerà l’arma vincente per l’alba di una nuova era.

La trama è piuttosto complessa e si presta a si presta a molti livelli interpretativi, psicologici, sociali e morali. Quelli dominanti sono la discriminazione razziale, l’omofobia e i pregiudizi in genere.

Ho ambientato la vicenda in un “continente nero”, in cui vivono due ristretta minoranze “bianche” di immigrati, con tutte le problematiche conseguenti. Intrecciate all’avventura, che è il tratto dominante, narro due storie d’amore: quella classica tra uomo e donna (passionale) e una omosessuale (romantica).

Nel mondo da me creato, il destino non esiste e le divinità zoomorfe sono una proiezione dei bisogni umani, anche se in sottofondo si avverte una Presenza Immanente che lascia all’umanità il libero arbitrio. Sono assenti le classiche figure di nani, elfi, orchi e via discorrendo. Esiste solo la razza umana.

Il contenuto dell’opera è adatto a un pubblico adulto. Si tratta di una storia autoconclusiva e non di una saga.

 aghjkenam

Fabiana Redivo presenta Aghjkenam a Torino

 Come è nato Aghjkenam?

Da un sogno a occhi aperti al ritorno da un viaggio dalle Isole Azzorre. Ho visto una specie di trailer cinematografico che ho descritto nel primo capitolo del romanzo. Da là poi la storia si è evoluta nel corso di ben sette anni di stesura.

 

Aghjkenam presentazione Torino

Aghjkenam presentazione Torino

Qual è il tuo personaggio preferito e quale ti ha fatta arrabbiare?

Nel romanzo ho frammentato la mia anima tra tutti i personaggi, perciò mi riesce difficile rispondere. Diciamo che quello che ho sentito più vicino e che manifesta una crescita più evidente è la strega. In questo senso direi che è il mio personaggio preferito.

Quello che mi ha fatto arrabbiare? Mah, non saprei. Nessuno. Ho “giocato” con tutti divertendomi a tratteggiarli nelle situazioni più estreme. No, nessuno di loro mi ha fatto arrabbiare. Magari sono in pace con me stessa (più o meno).

 

Aghjkenam presentazione Torino

Aghjkenam presentazione Torino

Com’è nata l’ambientazione di Aghjkenam?

Come dicevo prima, stavo tornando da un viaggio.

La prima parte della storia è ambientata nell’isola di Sao Miguel, nelle Azzorre. O meglio, nella sua trasposizione fantastica.

A questo aggiungi il fatto che mentre stavo progettando la trama, lo sguardo m’era caduto su un quadretto naif che un’amica mi aveva portato dal Messico. Case bianche, abiti colorati e omini dalla pelle scura.

A quel punto mi si è aperta la porta di Sofghan, il “continente fantasy nero”.

Il resto è stato generato da una reazione a catena. La strega però non è balzata fuori subito. Direi che per riuscire a stanarla mi ci sono voluti parecchi mesi.

 

Fabiana redivo al Premio Cittadella

Fabiana redivo al Premio Cittadella

Il tuo rapporto con la scrittura: è cambiato qualcosa nel tuo modo di affrontarla in questa opera rispetto alla Saga di Derbeer?

Moltissimo! In tutti questi anni ho sicuramente raggiunto una maggiore maturità stilistica, senza contare che riesco finalmente a organizzare meglio non solo la trama ma anche gli schemi di lavoro.

Ovviamente la parte creativa, quella che sgorga spontaneamente dalla mia anima, rimane sempre in primo piano. Senza di essa non potrei emozionarmi e quindi emozionare.

A questo punto non ho alcuna intenzione di fermarmi. Anzi, sto già affrontando altri generi letterari.

Sono profondamente convinta che un autore possa provare un gran piacere a rinnovarsi. Solo così sarà in grado di mantenere una certa freschezza nello stile, sorprendendo piacevolmente i lettori.

 

Ringraziamo Fabiana Redivo, alla prossima!

 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Aghjkenam, presentazione a Torino

Scritto da savanne - gen• 12•13

Aghjkenam, il nuovo romanzo di Fabiana Redivo, oggi a Torino

Amici di Torino e dintorni, sabato 12 gennaio, alle ore 17.30, la scrittrice Fabiana Redivo sarà a Torino per presentare il suo nuovo romanzo fantasy edito da Edizioni Domino: Aghjkenam, il segreto della città perduta. L’evento si terrà presso

Libreria  BELGRAVIA DI VIA VICOFORTE 14/D , Torino
Info: 011.3852921 – 347.5977883 – libreria.belgravia@gmail.com

Oltre all’editore Solange Mela, unitamente ad Adriana Comaschi, saranno presenti i fantastici ragazzi del FOA: Claudia Macchetta, Laura Fanucci, Fabrizio Furchì’ e Marco Muscella.
La presentazione andrà in onda in diretta, su fantasy on air:

 http://fantasyonair.improntadigitale.org/.

Il libro

fabiana redivo

La copertina del libro

Nel cuore del continente Sofghan, una potente magia nasconde agli occhi del mondo la città di Aghjkenam, l’antica capitale dell’impero ora diviso in otto Potentati. Due Guardiani la custodiscono, eliminando coloro che tentano di violare la sacralità del luogo. Solo un eroe munito di Khatala, la spada magica, potrà vincere il sortilegio, riportando la città perduta agli antichi splendori.

L’avventura inizia nella sperduta isola di Judac, con il ritrovamento di Khatala e dei misteriosi libri che contengono segreti magici devastanti per l’umanità. Un eroe che perde la memoria, una strega seducente, un mago ambizioso e un pirata dal passato misterioso, attraverseranno in maniera rocambolesca il continente Sofghan, combattendo uomini, streghe, mostri e demoni. Dovranno sbrigarsela tra lotte per il potere e intrighi di corte. Alla fine raggiungeranno gli eserciti schierati sotto le mura di Aghjkenam, la città perduta, per prendere parte all’epico scontro che porterà il genere umano al limite dell’autodistruzione. E allora il segreto della città perduta, diventerà l’arma vincente per l’alba di una nuova era.

L’Autrice

aghjkenam

Fabiana Redivo

Fabiana Redivo è nata nel 1960 a Trieste dove attualmente vive. E’ sempre stata un’appassionata lettrice di narrativa fantasy con una particolare predilezione per David Eddings, Tolkien, Marion Z. Bradley e Katharine Kerr. Dice di non essere mai soddisfatta di quello che ha scritto e a ogni rilettura sarebbe tentata di intervenire per affinare qui e là lo stile, e in effetti il suo primo romanzo Il figlio delle tempeste ha subito numerose revisioni e riscritture, prima di arrivare alla pubblicazione. L’autrice ha scritto anche numerosi racconti con i quali ha partecipato a concorsi letterari dove ha ottenuto lusinghieri apprezzamenti. Il suo racconto Il Sigillo dei due mondi è stato finalista al Concorso Letterario Nord. Ha pubblicato due trilogie, riunite sotto il titolo di “Derbeer dei Mille Anni”, edite da Editrice Nord a partire dal 2000 e ha scritto diversi racconti fantasy per alcune antologie (come Stirpe Angelica e Sanctuary). Negli ultimi sette anni si è dedicata intensamente alla stesura e alla revisione del suo nuovo romanzo, “Aghjkenam. Il segreto della città perduta”, che è stato pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Edizioni Domino.

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Buon Natale!

Scritto da savanne - dic• 24•12

Edizioni Domino vi augura Buon Natale e felice Anno Nuovo!

E se durante le feste avete tempo per una lettura, ci sono I Racconti di Natale 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Il quarto racconto di Natale

Scritto da savanne - dic• 18•12

Edizioni Domino presenta il quarto racconto di Natale firmato da M. P. Black

M. P. Black è l’autrice del quarto racconto di Natale proposto da Edizioni Domino.

Potete leggere il racconto cliccando QUI

Manca ormai una sola settimana a Natale e la nostra piccola carrellata di racconti è completa. Speriamo di avervi accompagnati durante questo periodo donandovi un sorriso, aiutandovi a ritrovare un po’ di spirito natalizio, o almeno qualche minuto di buone letture per staccare dai ritmi frenetici di scadenze, incombenze e fatiche quotidiane.

Insieme a questo racconto Edizioni Domino vi augura di trascorrere delle buone feste, anche se magari ci rivedremo fra queste pagine prima della Vigilia.

Grazie a voi, lettori, per averci fatto compagnia, per aver condiviso con noi quest’anno, che non è stato facile e che ci lascia un po’ di amarezza e molte incognite.

Essere ancora qui, a scrivere il blog, a pubblicare libri, a proseguire il nostro lavoro, è già una grande cosa e, se è stata possibile, è solo grazie a voi.

Ora vi presentiamo brevemente l’autrice del quarto racconto e vi lasciamo con il nostro sentito

“Grazie, e Buon Natale!”

 

M. P. Black

m.p.black racconto di nataleM. P. Black è lo speudonimo della scrittrice Paola de Pizzol.

Mamma di due splendidi bambini, ha iniziato a scrivere fin da piccola brevi racconti Fantasy, coltivando negli anni il sogno di diventare scrittrice. Sognatrice ed estroversa, lavora come impiegata comunale e vive nelle dolci colline venete. Adora la sua famiglia, che rappresenta per lei un solido punto di riferimento. Nel 2007, con la casa editrice “Il Melograno” di Milano, ha pubblicato il primo libro della trilogia fantasy “Lisa Verdi e il ciondolo elfico“, nominato libro dell’anno 2007  dall’Associazione Servizi Culturali di Milano.

m.p.black racconto di natale

I Guardiani delle anime

Il libro è stato pubblicato in seconda edizione, nel 2008, dalla casa editrice “0111″ di Milano, ed inserito nella collana “The best of 0111″.

Il secondo libro, “Lisa Verdi e l’antico codice“, è stato pubblicato sempre nel 2008 dalla stessa casa editrice ed inserito, a sua volta, nella medesima collana.

Il terzo ed ultimo libro della trilogia, “Lisa Verdi e il Sole di Aresil“, è stato pubblicato nel novembre del 2009 e inserito nella collana “The best of 0111”.

 

m p black paola de pizzol

La Rosa e il Pugnale

M. P. Black ha partecipato a una raccolta di fiabe con “La Principessa Capricciosa”, inclusa nell’antologia “Il magico mondo delle fiabole”, autori vari, edita da Aletti editore (dicembre 2011).
Il racconto di Natale “Snowman”, invece, è stato pubblicato nel blog di Malizia Wonderland nel dicembre 2011.
Con “La Corte Shorts” è uscito nel marzo 2012 il racconto horror “Lo spettro della Candela.”

Con Edizioni Domino M. P. Black ha pubblicato il romanzo fantasy Il Guardiano delle Anime e il romance La Rosa e il Pugnale.

Ha recentemente partecipato all’antologia Fiabe per leoni veneziani, edita da Studio LT2

 

 Il racconto

grossi guai al polo Nord m. p. blackVogliamo dedicare questo racconto ai nostri lettori più piccoli e… ma sì, anche ai grandi, ma solo quelli che hanno il cuore bambino.

E se invece siete grandi grandi, di quelli che sanno bene che sotto le feste non solo c’è più da sgobbare, ma che c’è sempre qualche intoppo… bene, godetevi questa storia, in cui troverete Babbo Natale alle prese con parecchi problemi.

E, insieme a lui, tutto lo staff del Polo Nord.

Già, perchè sotto le feste girano anche tante forme influenzali e il fatto di avere molte cose da fare non ci salva dal buscare qualche malanno.

Ma se ad ammalarsi fosse proprio Babbo Natale? Chi porterà i doni a tutti i bambini del mondo?

Leggete questa bella fiaba e scopritelo insieme a noi!

 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Editor-iale

Scritto da savanne - dic• 13•12

Cari amici,

Natale si avvicina a grandi passi. E’ tempo di bilanci, di riflessioni sull’anno appena trascorso, sulle aspettative per il futuro, sulla strada che abbiamo intrapreso.

Non sempre -anzi, forse quasi mai –  questi bilanci sono in positivo.

Questo avvento all’insegna della crisi è meno luccicante degli altri, ma forse è il ricordo di ciò che abbiamo perduto a essere più splendente di quanto sia stato nella realtà. Oggi vorremmo lasciare la parola alla nostra editrice Solange Mela, “rubarle” un post che ha scritto su Facebook e riportarlo qui, per condividerlo con i lettori del Blog.

 Avevo intenzione di non scrivere nulla di natalizio.
Quest’anno non sento lo spirito del Natale, così come lo scorso anno. Arriva, passa e se ne va, come se fosse un 15 d’agosto qualsiasi.
Mi dovrebbe ricordare che è la festa della riconciliazione, ma in questo periodo perdono poco a me stessa, figuriamoci agli altri.
Un amico mi ha raccontato di quanto fosse importante la preparazione del Presepio in casa sua, quando era piccolo. Di come ogni dettaglio venisse curato, di quanto lo spazio occupato dal Presepio stesso avesse rilevanza all’interno della casa. Tutto questo mi ha ricordato il Natale Passato.
Era Natale quando aiutavo mia madre a ritagliare e a colorare le casette di carta ritagliate nei rotoli dello scottex.
Era Natale quanto arrivavo dai nonni a Novara e si passava tre giorni ad ascoltare parole in un dialetto che non capivo.
Era Natale quando si andava alla messa di mezzanotte e si cantava il Gloria in latino, con i piedi gelati infilati negli stivali nuovi.
Era Natale quando ci si avvicinava all’altare in fila per il bacio del Bambino Gesù, con un grande desiderio di portargli una copertina perché nudo in una mangiatoia e poteva avere tanto freddo.
Il Natale Presente è fatto di incertezze, di instabilità, di costernazione di fronte alle parole di uomini politici che gettano le armi di fronte alla sconfitta economica di un paese che potrebbe vivere di rendita solo vendendo le cartoline dei suoi panorami.
E’ un Natale triste di famiglie che si massacrano, di uomini e donne che si armano per far valere i loro diritti, di scioperi e di picchetti, di fabbriche che chiudono e di tasse che nessuno sa come pagare.
Ho smesso di guardare il telegiornale, non ho più cuore per ascoltare. E’ come il lungo bollettino di una guerra eterna. Non mi ricordo com’è iniziata e non so quando finirà.
Non ho un Natale Presente che valga la pena di festeggiare, ho solo una lunga lista di rinunce che aggiorno quotidianamente, perché non è più tempo dei giochi. O forse non lo è mai stato.
Il Natale Futuro, paradossalmente, mi spaventa meno. Se passerà questo, inevitabilmente arriverà anche il prossimo. Natale arriva sempre, e di costringe a tirare le fila di troppi natali passati.
Ho sognato spesso un Natale altrove, ad altre latitudini. Un Natale senza freddo e senza neve, senza scadenze economiche, senza paura per il domani. Un natale che porti doni e non sofferenza.
Un Natale che porti certezze e stabilità. Che non sia pensare a quanto costa un giocattolo per un bimbo e dover decidere tra questo e l’IMU.
Che sia condividere un panettone e aprire i regali davanti al camino.
Forse un Natale così esiste solo nelle fiabe.
Vorrà dire che continuerò a scrivere fiabe, affinché il miracolo del Natale Futuro un giorno possa realizzarle.

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare

Il terzo racconto di Natale

Scritto da savanne - dic• 11•12

Edizioni Domino presenta il terzo racconto di Natale firmato da Claudia Tonin

Claudia Tonin è l’autrice del terzo racconto di Natale proposto da Edizioni Domino.

Potete leggere il racconto cliccando QUI

Claudia Tonin

claudia tonin racconto di nataleNata nel cuore dell’estate, è stata subito contagiata dai genitori dalla passione per la lettura, il cui virus poi è mutato in una irrefrenabile voglia di scrittura. Vive tra le colline del prosecco, ma sogna spesso la Calabria. Ha fatto diversi lavori, prima, durante e dopo la laurea, per fermarsi nel variegato universo dell’impiego pubblico. Esedion,il suo primo romanzo è stato pubblicato da Linee Infinite. Per Domino Edizioni ha scritto il romanzo di fantascienza Pearls, primo volume delle Cronache di Gaia.

Ha partecipato anche all’antologia Fiabe per Leoni Veneziani, recentemente uscita con Studio LT2 edizioni.

Il racconto

claudia tonin nataleNatale non è solo luce, colore, festa. Spesso ci si dimentica che dietro la patina di perfezione che vorremmo mettere su queste feste ci sono realtà immerse nella sofferenza.

Chi è vecchio, chi è malato, chi è privo di mezzi non sempre, anzi quasi mai, nel mondo reale vive il miracolo natalizio che toglie ogni dolore. Claudia Tonin ci conduce con la sua storia a Villa Maria, una casa di riposo, per ricordarci che è soprattutto in luoghi come questo che c’è bisogno della speranza portata dalle festività natalizie.

 

Blogger PostBookmark/FavoritesDeliciousDiggGoogle BookmarksLinkedInOknotiziePingSegnaloTechnorati FavoritesTechnotizieShare