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Come presentare un manoscritto a una casa editrice

Written By: savanne - mag• 16•12

Il manoscritto in valutazione, qualche consiglio per l’invio agli editori

Ogni editore ha le sue regole, ma alcune piccole dritte possono essere utili per evitare di essere cestinati senza passare dal via.

In questi ultimi mesi la casella postale di Edizioni Domino dedicata agli autori ha avuto qualche problema e così si è intasata di testi da valutare.

Ne sono arrivati tantissimi, di ogni genere e appartenenza, cosa di cui ringraziamo in questa sede i numerosi Autori che hanno pensato a noi per pubblicare i loro testi.

Purtroppo, come sapete se avete visitato il nostro sito, per quest’anno il programma è già al completo, quindi si parlerà di accettare nuovi testi per l’anno 2013.

Una buona notizia ci giunge da una scoperta archeologica: il mondo non dovrebbe finire il prossimo 21 dicembre perchè i Maya hanno lasciato traccia di altri calendari più completi, recentemente trovati in nuovi scavi. Perciò si spera di continuare a pubblicare anche nel prossimo ciclo.

Per le indicazione relative alla modalità di invio a Edizioni Domino rimandiamo alla pagina apposita, tuttavia vorremmo oggi affrontare l’annoso problema di come presentarsi a un editore, non necessariamente noi, per fare una buona impressione, mettendo insieme le necessità degli autori e quelle di chi apre le mail.

manoscrittiSpesso nei manuali per aspiranti scrittori si legge il consiglio di inviare i manoscritti a un solo editore per volta, ponderando bene la scelta dopo aver controllato a fondo il suo catalogo.   L’ideale è conoscere il nome di chi riceve la mail. Ma in ogni editrice questo segreto viene custodito come il sacro Graal, per questo si consiglia anche di contattare autori che hanno pubblicato con la stessa editrice.

Ma va là…. i tempi medi di risposta vanno sull’ordine dei mesi, quasi sempre le risposte negative non vengono nemmeno inviate, quindi se un autore non vuole invecchiare cliccando la posta deve mandare il testo a un certo numero di case editrici.

Si comincia in effetti selezionando e studiando le mosse, poi si procede a tentoni e infine si arriva a invii massivi a tutti gli indirizzi reperibili on line. Ci siamo passati tutti.

Lo sanno anche nelle case editrici, non se la prende nessuno se nell’intestazione l’autore rimane generico. Ed è per questo che gli editori, noi compresi, mettono condizioni di invio.

Ok ricevere manoscritti insieme ad altri 500 indirizzi, però almeno l’autore deve dirci in modo succinto che cosa sta proponendo. Dalla e-mail questo si deve capire subito, così come chi legge deve sapere a grandi linee da chi riceve la e-mail.

Noi chiediamo in allegato una scheda con biografia, sinossi, dati del testo, proprio per facilitare sia chi invia sia chi legge nella presentazione, ma è buona norma compilare la lettera che accompagna gli allegati anticipando i dati salienti. Ma solo quelli…

buongiorno, mi chiamo****, vorrei proporre alla vostra attenzione il mio manoscritto di genere ***, che considero adatto alla collana ***. In allegato trovate come richiesto la scheda contenente la mia biografia, la sinossi, i dati salienti del manoscritto (noi chiediamo: numero di battute spazi inclusi, numero di cartelle standard, genere, età di riferimento dei lettori: poi vi spieghiamo il perchè), più un file con alcune pagine dell’opera.

In attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti. Firma.

Inutile raccontare nella lettera metà del libro, o tutta la vostra vita. Se siete un autore con diverse pubblicazioni segnalatelo in una righetta: ho già pubblicato centocinquanta romanzi con *** ma vorrei sottoporre a voi il mio ultimo lavoro.

Se siete esordienti, e siete coraggiosi, ditelo: sono un’autore esordiente e vorrei proporvi in valutazione la mia prima opera.

Noi non accettiamo autori esordienti e questo ci fa sembrare molto cattivi, però è stata una decisione presa dopo lunghe riflessioni. Domino è una piccola editrice che non può permettersi battage pubblicitari dal costo elevato e un esordiente necessita quasi sempre di essere pubblicizzato parecchio perchè ancora non è conosciuto. A meno che non abbia mille amici che comprano il suo libro e lo pubblicizzano, difficilmente riesce a ottenere risultati soddisfacenti a costo zero.

edizioni dominoRicordatevi che gli amici sono sempre felicissimi per voi quando pubblicate il primo romanzo, anche perchè si aspettano copie omaggio per sé e per i parenti e credono, inoltre, che l’autore sia improvvisamente diventato ricchissimo. Cari amici esordienti, lo sappiamo bene che qui in Italia non funziona così. Se state leggendo questo post sapete già che Jessica Fletcher e Castle sono solo telefilm e che autori come la Rowling si chiamano fenomeni letterari perchè costituiscono un’eccezione alla regola. Alla settantesima casa editrice che vi chiede soldi per pubblicare e alla centesima che rifiuta il testo cominciamo tutti a dubitare di essere il prossimo caso letterario. Ma questo non deve fermare la creatività, nè impedirci di scrivere, semmai deve aiutarci ad analizzare criticamente ciò che inviamo, magari revisionarlo ancora e affinare le tecniche di invio. In ogni caso, non contiamo sulla famiglia e sugli amici per incrementare le future vendite.

Tornando alla nostra e-mail, sarebbe meglio evitare di sembrare completamente pazzi.

Noi abbiamo ricevuto lettere molto divertenti, alcune delle quali ci hanno incuriosito sull’opera, però conviene non esagerare con l’estrosità:

Ciao bell’editore, sto scrivendo questa lettera dal manicomio perchè non credono che sono Jack Kerouac. Però sono io, ve lo giuro, infatti vi ho mandato il mio romanzo come dimostrazione.

Non cercate di essere troppo sicuri di voi, facendo passare il messaggio che chi valuta non capisce niente (magari sarà vero, però ha il coltello dalla parte del manico):

Ehi, sono qui! Voi sarete i miei editori, perchè io sono er mejio, vi sedurrò con le mie parole, vi sevizierò con le mie frasi, vi colpirò a morte col mio stile: senza di me non siete nessuno… No, grazie. Mi basta una mail così per pensare che l’autore non accetterà né tagli né revisioni, perchè considera il suo un capolavoro fatto e finito. Poi magari nella prima pagina troviamo “pò”.

Non esagerate nemmeno con l’umiltà, parlando del vostro testo come del peggiore mai scritto: magari è un buon libro, ma potremmo credere che nella mail avete detto il vero e non lo guardiamo neanche.

Ricordatevi che chi apre le e-mail potrebbe essere chiunque: la zia dell’editore, un addetto apposito, l’editore stesso, un amico di famiglia…

Potrebbe non essere chi valuta, ma solo una persona che smista le richieste, quindi mettete ben in chiaro che opera avete scritto. Ecco, spesso il problema è saperlo.

manoscrittoSe avete scritto un saggio è facile, però se avete scritto un romanzo di fantascienza in cui gli elfi alieni combattono contro i talebani per il possesso delle risorse petrolifere nel mare del Nord e il protagonista è un’investigatore mezzo vampiro accompagnato da un’avvenente dominatrice… ehm…

A parte che questa trama E’ MIA, L’HO APPENA INVENTATA IO… be’, comincia  a essere dura collocarla in un genere specifico.

Fatevi aiutare dal buon senso. Selezionate i caratteri dominanti (per l’appunto) del romanzo e proponetelo per la collana di quel genere. Se gli alieni elfi sono più alieni che elfi non è fantasy ma fantascienza con contaminazioni fantasy, se la dominatrice ne fa di tutti i colori sottolineate il fondo erotico ed evitare di dire che si tratta di un’opera per young adult.

E’ difficile, per chi l’ha scritta, incasellare un’opera in binari chiari. Specie se l’autore pensa di avere effettivamente costruito qualcosa di innovativo; però, almeno per ottenere la valutazione, questo sforzo va fatto, perchè state certi che non lo faranno quelli che si smazzano cinquanta manoscritti al giorno. Date indicazioni chiare e lasciate che poi chi legge si sorprenda della vostra sinossi e delle vostre pagine.

A chi apre le mail interessano di solito pochi dati: oltre a sapere chi siete e che cosa avete scritto, deve sapere quanto è lungo il manoscritto, se si tratta di un’opera singola o se sono previsti dodici romanzi prima di sapere chi è l’assassino; deve poter passare la scheda a chi valuta quel determinato genere.

Per questo noi chiediamo di dirci subito il numero di battute spazi compresi (il conto ve lo fa word) e il numero di cartelle standard.

Per fornire questo dato non entrate in crisi, non è necessario formattare il testo con caratteri strani o infilarlo in cartellette pinzate: la cartella standard è un’eredità dei testi scritti a macchina, per cartella si intendeva foglio  A4 tutto scritto, il che significava circa 2000 lettere e spazi.

Una volta calcolato il numero di battute con gli spazi è sufficiente dividere il valore per 2000 o anche per 2400 (se il romanzo è lungo vi consiglio per 2400, così non spaventate l’editore :P ) e riportate il numero.

Noi chiediamo sia le battute che le cartelle perchè così non facciamo il conto noi e… sì, è un piccolo ostacolo che poniamo, tipo “test d’ingresso”, perchè se non sai usare word e non conosci un minimo le necessità e le terminologie editoriali comunicare con te ci sarà difficile.

esempio di testo poco leggibile

Sempre per il principio che non sapete chi riceve la mail, dovete supporre che si tratti di una persona potenzialmente ipovedente a causa delle eccessive ore al computer, tendenzialmente isterica, sicuramente di fretta.

Conclusione: usate caratteri abbastanza grandi. No a times new roman 2 interlinea singola, magari giallo.

No alla storia della vostra vita di otto pagine nella mail, solo poche righe di presentazione (vedi sopra), perchè chi smista difficilmente vorrà diventare vostro confidente, ma solo sapere come vi chiamate e perchè volete essere letti.

La mail dovrebbe essere breve, concisa, educata, indicante con chiarezza gli allegati. Se allegate tre file ditelo: sinossi, biografia, pagine del testo. Date a quei file nomi comprensibili, eventualmente rinominateli per l’invio.

Sul nostro pc di solito usiamo nomi creati per riconoscere i file, oppure lasciamo che word decida da solo nel salvataggio, però chi riceve potrebbe rimanere spiazzato di fronte ad allegati che si chiamano “pippo 1, iome12, qwertyasd”.

Un piccolo “rinomina” ci presenterà come persone serie.

Due parole su questi allegati…

La biografia.

Ci è capitato di ricevere diverse biografie secondo il modello europeo contenenti curriculum scolastico, lavorativo, mansioni ricoperte in vari settori… pagine e pagine che non hanno nulla a che fare con le attività letterarie. Quando si invia a un’editrice conviene preparare un curriculum ad hoc, perchè l’editore non intende assumervi ma pubblicare una vostra opera.

La biografia di un autore è diversa da quella da presentare a un possibile datore di lavoro. E’ giusto indicare titoli di studio, età, lavoro, ma ciò che interessa sono le vostre attività letterarie. Se avete dodici master in campo astronomico ma avete scritto un romanzo rosa per ragazzine è superfluo passare in rassegna per l’editore titoli accademici, pubblicazioni scientifiche e quant’altro, farà sicuramente più colpo se inserite nella biografia che avete collaborato con una scuola superiore per un progetto scolastico sull’adolscenza.

Il discriminante non è quante lauree avete, ma quanto avete dimestichezza col mondo letterario ed editoriale, con l’argomento che trattate e con il pubblico di riferimento.

D’accordo, oggigiorno un calciatore vende più libri di un giallista veterano, ma questo vale solo se siete famosissimi in TV. Ecco, magari se siete una velina conviene dirlo, ma qui è un altro discorso.

Dire tutto si può, basta farlo nel modo giusto: siete scrittori, no?

La sinossi

Anche per quanto riguarda la sinossi è inutile imbrogliare.

Sicuramente avete trovato molti consigli su come scriverla, ci avete perso notti e giorni per completarla, avete sudato, pianto… ed eccola pronta: ventitrè pagine. Ovviamente sapete che la lunghezza consigliata è una – due facciate, perciò, nell’impossibilità di tagliare, inviate un testo scritto dai puffi, che sta giusto in due pagine, ma che se viene reidratato diventa a sua volta un romanzo.

Nella sinossi dovete dare un’idea della trama, compreso il finale, non far capire tutte le genealogie presenti nella storia, gli antefatti e le mosse dei singoli personaggi passo dopo passo.

Siate spietati con voi stessi e con il vostro lavoro, scrivete poco, perchè tanto se scrivete troppo chi smista darà giusto un’occhiata alla prima riga e non capirà nulla della qualità che proponete.

Il problema è che la trama è complessa? Nella sinossi dovete dare un’idea della complessità senza per questo rendere la stessa incomprensibile.

Un bravo scrittore deve saper raccontare in una facciata (cartella standard… hehehe) tutta la sua storia. Tenete conto che l’impatto visivo è fondamentale: dimostrate di avere padronanza nell’uso di word e dei programmi di videoscrittura, impostando bene anche margini e caratteri. Sempre a prova di talpa.

Infine, qualunque sia il vostro modo di impostare questa presentazione di voi e della vostra opera, ricordate che la prima impressione che date è quella che permetterà al vostro testo di essere richiesto e valutato per intero, quindi tenete conto che chi riceve la vostra mail è il vostro primo potenziale lettore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Savanne, un libro al giorno

Written By: savanne - mag• 15•12

Savanne - copertina

Savanne

di Solange Mela

Savanne e Celina, due donne, due epoche lontane fra loro, due vite che non hanno nulla in comune.

Irlanda , anno Domini 1172

Dominio di Fairy Manor

Il duca Rhodry O’Connors viene  assassinato. Sua moglie Savanne, accusata dell’omicidio, viene imprigionata nella torre di un convento. Prima di togliersi la vita in un atto di disperazione lascia una maledizione scritta col sangue sulle mura della sua cella: “Nessun O’Connors sul  trono di Fairy Manor”.

Irlanda,  1993.

Celina Gandini è una restauratrice di dipinti dal passato turbolento.

 

savanne di solange mela

Un maniero irlandese

Invitata a passare le vacanze a Fairy Manor dall’amica  di penna Alexandra,  Celina si  trova suo malgrado coinvolta in una serie di omicidi e di eventi  paranormali.

Al centro della vicenda lo spagnolo Rafael de Roya, che flirta con entrambe le donne, sembra nascondere    segreti inconfessabili.

E il fantasma della duchessa assassina torna a chiedere vendetta, legando a sé ogni azione che Celina dovrà compiere per uscire dall’intrigo di una setta che metterà in pericolo la sua stessa vita.

 

Savanne non è soltanto un paranormal romance, ma un libro che riserva al lettore molte sorprese, ribaltando in continuazione le certezze e le impressioni.

savanne di solange mela

Scalinata di un antico maniero

Primo di tre libri, ambientati nella splendida Irlanda di oggi, Savanne coniuga con maestria le atmosfere cupe delle ghost stories ai ritmi del giallo.

La saga di Savanne, che comprende Il testamento degli O’Connors e Il codice Morrigan, è una serie che cattura il lettore prima all’ultima pagina e lo costringe a chiedersi in continuazione quale sia la verità nascosta dietro le vicende misteriose in cui la protagonista, Celina, si trova coinvolta.

savanne di solange mela

Esiste davvero il fantasma della Duchessa assassina?

Dall’apparente normalità di un invito da parte di un’amica la storia prende inzio, accompagnando il lettore a quel confine fra realtà e paranormale, lasciandolo costantemente in sospeso fra il credere e il non credere ai femomeni a cui, assieme a Celina, assiste.

Esoterismo e intrighi si intrecciano in continuazione, ponendo in dubbio la visione della realtà e le spiegazioni dei fatti.

Esiste veramente il fantasma della Duchessa Savanne? Celina è una ragazza qualsiasi o nasconde capacità di cui lei stessa non sa nulla? Che cosa si cela dietro l’invito di Alexandra, chi è Gabriel?

Nulla e nessuno è ciò che sembra, in questo gioco di luci e ombre che ha come sfondo i magnifici panorami irlandesi.

Il primo libro della saga, Savanne, è da oggi disponibile in formato e-book presso Amazon.

 

Solange Mela

savanne di solange mela

Solange Mela

Solange Mela nasce a Piacenza nel 1969.

Nel 1998 pubblica il racconto “Notte senza Stelle” sul quotidiano piacentino ” La Liberta”. Partecipa al concorso Narrativa Romantica dell’Editrice Nord con il racconto terzo classificato “La lettera”, nel 1999 entra nel catalogo Blu di Prussia con il romanzo fantasy “Amadron”, scritto a quattro mani con la sorella Lizzia.

Nel 2000 entra nel catalogo Effedue Edizioni con il romanzo giallo “Savanne”, nella collana Arca di parole. Nel 2003 pubblica  il seguito ” Il testamento degli O’Connors” nella collana Bianco e Nero. Segue contemporaneamente l’uscita del filone storico-esoterico legato alla storia locale con due volumi di leggende: nel 2001 ” Leggende piacentine di Donne, Streghe e Sante” nel 2002 ” I Signori di Sarmato”.

saga di savanne di solange mela

Il codice Morrigan

L’autrice, tra il 2000 e il 2005, cura e affianca alcuni autori legati ai generi storico, fantastico, giallo e narrativo: “Due zaffiri brillanti” di Damiano Leoni (storico) “Eden” di Maurizio J.Bruno (SF) “La sindrome di Spartacus” di Enrico Fagioli ( narrativa d’anticipazione) “Io ti ho già visto” di Silvio Aparo (giallo) “Animi Fortitudo”  e “La fiamma della Speranza” di Virginia Parisi (storici).

Partecipa al corso di scrittura femminile della Scuola Stanton di Patrizia Finucci, edizione 2004.

testamento degli o'connors di solange mela

Il testamento degli O'Connors

Pubblica nel 2007 la raccolta di racconti “Placentia: Streghe, santi e cavalieri”, incentrata sul medioevo della città di Piacenza, premiato il 18 ottobre 2008 dall’Accademia Francesco Petrarca di Capranica (Viterbo) come “Libro dell’anno 2008,  targa d’argento e Laurea ad Onorem”.

Pubblica nel 2009 la trilogia noir della Duchessa Savanne: Savanne” ( riedizione) Il testamento degli O’Connors” (riedizione) Il Codice Morrigan”.

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W’Unker di Rocca d’Ombra di Adriana Comaschi

Written By: savanne - mag• 11•12

W’Unker di Rocca d’Ombra

di Adriana Comaschi

w'unker di rocca d'ombra di adriana comaschi

W'Unker di Rocca d'Ombra di Adriana Comaschi

W’Unker di Rocca d’Ombra è l’ultimo nato in casa Domino.

Abbiamo anticipato qualche giorno in un articolo fa l’uscita di questo romanzo, parlando del primo volume della saga di Adiana Comaschi, “Il condottiero delle isole“, e oggi vi presentiamo questo libro, che si incentra su un personaggio non certo positivo, W’Unker, il signore di Rocca d’Ombra che con l’appoggio del leggendario Negromante, evocato attraverso arti magiche, sta cercando di conquistare le Isole.

A voi la quarta di copertina, firmata da Fabiana Redivo, e la trama del romanzo.

 

Una storia travolgente, dal ritmo serrato, vi terrà col fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Intrighi di corte, lealtà e tradimenti, magia, epiche battaglie, forti emozioni.

W’Unker di Rocca d’Ombra è l’imperdibile seguito de “Il Condottiero delle Isole”.

 (Fabiana Redivo)

 

Lord W’Unker di Rocca d’Ombra, Duca della lontanissima Norlandia, tenta l’invasione delle Isole Dorate, la cui disperata rsistenza carcherà di spezzare ricorrendo alle sue terribili arti

adriana comaschi

Il condottiero delle Isole, di Adriana Comaschi

magiche. E quando evoca al suo fianco la paurosa figura del leggendario Negromante, sembra che più nulla possa salvare i Mari Interni dal suo aspro dominio.

Ma contro lui e il suo malefico padrone si erge Gofrid D’Aurel, il figlio disperso del Condottiero delle Isole, che si è riunito ai Magi e alla sorella.

Al loro fianco si ritrovano la bella e intelligente Solea, Aleja, salita a un’altissima e non desiderata carica, l’ambizioso Nevir Tumish e tutti i popoli e i Signori delle Isole Dorate, ancora una volta chiamati a difendere la fede, la libertà e la civiltà dei loro mari.

 

Il romanzo è già disponibile sul sito di Edizioni Domino con lo sconto del 10% sul prezzo di copertina e ordinabile nelle librerie.

Vi segnaliamo anche la pagina dove potete trovare le librerie convenzionate, nelle quali i titoli di Edizioni Domino -e anche W’Unker di Rocca d’Ombra – sono disponibili.

 

 

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Bando di concorso “CERCASI JANE”

Written By: savanne - mag• 08•12

edizioni domino cercasi janeEdizioni Domino bandisce il concorso “cercasi Jane” dedicato ai romanzi rosa. Per i primi tre classificati è prevista la pubblicazione nella nostra collana Carte Veline.

CERCASI JANE!!!!

REGOLAMENTO

Edizioni Domino indice il concorso per narrativa femminile “Cercasi Jane”, dedicato all’autrice Jane Austen.
Scopo del concorso è selezionare tre opere inedite di autori italiani, con tema sentimentale a sfondo storico, fantastico e drammatico/moderno.
1. Sono ammessi al concorso i lavori in lingua italiana, di autori italiani, che abbiano in curriculum almeno un’opera già edita.
2. Al premio possono partecipare, con un solo titolo per autore, tutti gli autori italiani viventi alla data della promulgazione di questo bando, senza limiti di età, eccettuati coloro che fanno parte della Giuria.
3. Sono escluse dal premio tutte le opere che non sono rigorosamente romantiche. Pertanto non sono ammessi al premio: vampiri, horror, noir, gothic, cyberpunk, gialli, fiabe, fantascienza o fantapolitica mascherata. Non sono ammesse antologie di racconti.
4. Ogni opera dovrà essere redatta con le seguenti caratteristiche: da 120 a 150 pagina word; ogni pagina dovrà essere impostata in A5, e contenere un massimo di 2400 battute spazi compresi.
5. Ogni partecipante al concorso dovrà far pervenire alla giuria il file del romanzo in formato word, allegando l’indirizzo e il numero di telefono, nonché una firma autografa.

I testi in concorso devono pervenire entro il 30 settembre 2012, all’indirizzo:

 informazioni@edizionidomino.eu

 con la dicitura in oggetto: “Cercasi Jane”.

 6. La Giuria sarà composta da esperti del settore letterario (autori, editore, ecc.); il suo giudizio è insindacabile.
7. I romanzi selezionati saranno segnalati entro il 31 dicembre 2012 sul sito www.edizionidomino.eu e sul blog http:www.edizionidomino.eu/blog/.
8. Il premio per i tre romanzi selezionati è la pubblicazione nella Collana romantica Carte Veline entro un anno solare dall’assegnazione del premio con regolare contratto di pubblicazione.
9. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di quanto sopra esposto.
cercasi jane edizioni domino
edizioni domino concorso romanzi
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Un libro al giorno: Il condottiero delle Isole di Adriana Comaschi

Written By: savanne - mag• 07•12

Il condottiero delle Isole

di Adriana Comaschi

Riprendiamo oggi a presentare i libri di Edizioni Domino con il primo volume della saga di Adriana Comaschi.

adriana comaschi

Il condottiero delle Isole, di Adriana Comaschi

In questo momento il secondo episodio della Saga del Duca di Norlandia si trova in stampa, e a breve vi racconteremo qualcosa anche di questo libro, dedicato a W’Unker di Rocca d’Ombra.

In attesa di scoprire qualcosa di più del nuovo romanzo, ecco a voi la quarta di copertina de “Il condotttiero delle Isole“.

Le Isole Dorate, splendide e floride terre del fantastico mondo di Thelene, hanno in Valmar D’Aurel, Magio Guerriero appartenente all’Ordine dei consacrati alla Luce, il loro principale campione e difensore. Valoroso e audace, e infuso del potere della Dea a cui è votato, Valmar ha però un animo fiero e orgoglioso, assetato di sapere e su questo faranno leva le Potenze Oscure per attirarlo su una strada pericolosa e vietata. E mentre guerre e aggressioni cominciano a divampare per le Isole Dorate, il misterioso Negromante tesse la sua trama nell’ombra e il destino attende Valmar D’Aurel sui fatali campi di Idragor. Ma, scomparso il Condottiero, crescono i suoi due figli, Griselda e Gofrid, nei quali sembrano rinnovarsi i poteri del padre.

 

Abbiamo fatto qualche domanda all’autrice, Adriana Comaschi, sul suo romanzo e su come ha vissuto la stesura dell’opera.

adriana comaschi

Adriana Comaschi

1)    Com’è nata l’idea di questa saga?

Credo che il primo spunto per scrivere la saga “Il Duca di Norlandia” sia stato l’ immaginare la contraddittoria e tormentata figura di Valmar d’Aurel.  Subito dopo, però, mi sono accorta che non mi era possibile raccontare soltanto la sua storia; credo infatti che il carattere di una persona, ma anche di un personaggio, sia in parte plasmato  dal contesto in cui vive e opera. Ecco quindi che attorno al Condottiero delle Isole si è formato tutto un mondo fantastico ma –spero- verosimile, con le sue caratteristiche geografiche, politiche, culturali e religiose, e molti altri personaggi sono venuti ad animarlo, interagendo tra di loro.

Nello stesso tempo, si sono chiariti i due fili conduttori della saga, al di là delle battaglie, degli intrighi politici, degli amori e della magia, sempre comunque presenti: la misericordia e il perdono, il rimorso e l’espiazione, assieme al concetto che la magia non è –o meglio non è soltanto- un qualcosa che si può imparare come la matematica (uhm…), ma un dono –o un destino- che gli dei fanno ad alcuni uomini, e il cui utilizzo non è scevro di pene e rischi.

 

2)    Quali sono i tuoi personaggi preferiti?

adriana comaschi

a breve vi sveleremo la copertina di W'unker di Rocca d'ombra

Potrei dare risposte diverse secondo il momento in cui mi viene fatta questa domanda, visto che, mentre scrivo di un personaggio, provo per lui non dico una preferenza, ma un’attenzione particolare.

Tuttavia devo ammettere che alcuni attori, ideati come minori o interlocutori, come ad esempio Solea e Zelmir o, su un altro piano, Clorinda , hanno preso più posto e più importanza di quanto io avessi deciso in un primo momento, forse  proprio per la simpatia che mi ispiravano.

In ultima analisi, credo che  la risposta a questa domanda si possa trovare  nelle pagine della saga, vedendo quanto e quale spazio ho riservato a ciascuno.

3)     Ci racconti della tua esperienza di fronte al foglio di carta? Come lo affronti?

Contrariamente a quanto molti autori affermano, io non ho nessuna difficoltà e nessun problema davanti a un foglio di carta  intonso, o meglio davanti allo schermo del computer ancora bianco, se mai provo l’esigenza di riempirli con le mie idee e le mie parole.  In un primo momento, infatti, l’ideazione di un romanzo è come un gioco tra me, i miei personaggi, il loro mondo e le loro vicissitudini.

Dubbi, fatica, complicazioni vengono dopo, quando devo dipanare la storia appena abbozzata, darle una logica, far combaciare  tempi e luoghi, ridurne a ragione gli attori, spesso ribelli.

il condottiero delle isole, di adriana comaschi

il condottiero delle isole, la mappa

Non è semplice, infatti,  trasformare una confusa visione d’insieme, in cui magari primeggiano alcune figure, in una storia ben congeniata, ma in genere, dopo che ambientazione e personaggi mi hanno martellata ben bene per un po’ di tempo, riesco a districare il filo di una trama più o meno logica.

Poi c’è il problema del linguaggio. Un romanzo è fatto di parole, e queste devono essere tali da  permettere al lettore di “vedere” la vicenda narrata e di “sentire” i pensieri e i sentimenti dei personaggi, inducendolo quasi a immedesimarsi in essi. Nello stesso tempo, però,  la narrazione deve (dovrebbe!) essere agevole, spontanea e veloce, in modo di facilitare la lettura.

Non è certo semplice, soprattutto se parliamo di un fantasy ( o di un romanzo storico), dove l’interloquire degli attori non può essere sempre quello moderno, e dove alcuni modi di dire o alcune parole di uso abituale( come a esempio “correre come un treno” o “alla velocità della luce” o sparare una raffica di parole”) stonano con il contesto. Questo spiega perché, se mi ci vuole qualche mese per scrivere un romanzo, ne impiego molti di più per le innumerevoli revisioni cui lo sottopongo.

Tuttavia devo aggiungere che non sento, e non ho mai sentito, né la scrittura o la riscrittura di un testo, né le sue revisioni come qualcosa di forzato o  di pesante. Da sempre tutto quello che è legato alla carta stampata per me è un piacere e un divertimento, il migliore che abbia mai avuto, e non chiedo di meglio che continuare ad affogare nelle mie amate pagine scritte.

Ringraziamo Adriana Comaschi e… a presto con W’Unker di Rocca d’Ombra!

 

Adriana Comaschi

Sabja de Fek di Adriana Comaschi

Sabja de Fek di Adriana Comaschi

Adriana Comaschi è nata a Venezia, e preferisce sorvolare la data; a Venezia ha studiato al liceo classico Marco Polo, ha conseguito la laurea in Scienze Sociali e ha lavorato per molti anni prima nei Servizi Sociali del Comune, e poi nelle Segreterie del Consiglio Comunale; contemporaneamente, ha insegnato per alcuni anni come docente teorico e pratico nei corsi universitari della sua facoltà. Tutto questo c’entra poco con la scrittura, e la scrittura fantasy per di più, e infatti per anni ha scritto racconti, poesie e romanzi solo come hobby, riuscendo comunque a pubblicarli su pubblicazioni amatoriali.

adriana comaschi

Draghi, demoni e condottieri, antologia

Incidentalmente, alcuni di essi si sono guadagnati segnalazioni e premi, tra cui due Premi Italia per il miglior racconto non professionale. Lasciato poi il lavoro e la sua città, Adriana Comaschi ha ripreso a scrivere, ma questa volta con l’intento di riuscire ad affermarsi come scrittrice nel difficile mondo dell’editoria professionale; l’incontro con Solange Mela, della Domino Edizioni, e il suo appoggio le ha permesso di coronare il suo sogno.

i vampiri non esistono

I Vampiri? Non esistono, antologia

Infatti la Domino Edizioni ha pubblicato dapprima un suo racconto Il Cavallo Nero nell’antologia “ Storie di Draghi, Demoni e Condottieri , poi la sua raccolta di leggende ladine Sabja de Fek e altri racconti e inoltre in libreria da Marzo 2011 “Il Condottiero delle Isole”, primo volume della saga fantasy “Il Duca di Norlandia” pubblicato da Edizioni Domino. Un altro suo racconto, Il regionale delle 20,48, è parte dell’antologia dedicata all’attuale tema dei vampiri “I vampiri? non esistono…” di Edizioni Domino.

W’unker di Rocca d’ombra, secondo volume della saga del Duca, è in uscita presso Edizioni Domino.

 

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Domino in fiera!

Written By: savanne - mag• 04•12

Edizioni Domino sarà presente alla fiera dei piccoli editori a Bellano, il 5 e 6 di maggio.

edizioni domino bellano fiera piccoli editori

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Un Libro al giorno: I vampiri? Non esistono…

Written By: savanne - apr• 30•12

I vampiri? Non esistono…

edizioni domino

I vampiri? Non esistono...

Antologia di racconti dedicati alle creature della notte

Racconti di Aislinn, Francesca Angelinelli, Stefania Auci, Paola Boni, Alexia Bianchini, Maria Chiara Chiabrini, Filomena Cecere, Adriana Comaschi, Tamara Deroma, Scarlett Douglas Scott, Selene Feltrin, Simona Gervasone, Annarita Guarnieri, Chiara Negrini, Federica Ramponi, Fabiana Redivo, Egle Rizzo, Antonia Romagnoli, Sara Stuani.

Qualcuno dice che paragonare Dracula a Edward Cullen è come paragonare il Re Leone a Hallo Kitty, eppure bisogna dire che proprio a Edward Cullen e alla fortunata saga di Twilight si deve il ritorno in grande dei vampiri su carta e su schermo.

Anche Edizioni Domino ha voluto lasciare il suo tributo a queste affascinanti e misteriose creature con una raccolta di racconti usciti dalla penna di alcune autrici italiane. Un’antologia al femminile che declina il mito del vampiro in molteplici sfumature, dall’horror all’umorismo.

Questa l’introduzione scritta da Pia Ferrara, collaboratrice di alcune testate on line dedicate al fantastico:

Dracula di Bram Stoker, il film

Tutto ebbe inizio con un romanzo epistolare scritto a fine Ottocento da Abraham Stoker, meglio noto come Bram. La notorietà di quest‟opera, Dracula, fu amplificata a inizio anni Novanta – del Novecento – dalla pellicola di Francis Ford Coppola Dracula di Bram Stoker, con un ricchissimo cast su cui giganteggiava Gary Oldman nei panni del seducente eppur terribile vampiro. Da allora – e dai tempi di Bela Lugosi nei panni di Nosferatu – i non morti hanno smesso di far paura e del binomio archetipico eros e thanatos è stato privilegiato l‟aspetto erotico a scapito di quello mortifero.

È proprio il misto tra attrazione e repulsione a caratterizzare la figura del vampiro concepita da Stoker e declinata da autori come Polidori, con Il vampiro, e Le Fanu con Carmilla: un fascino letale che affonda le sue radici nel romanzo gotico – di cui in Dracula ritroviamo l‟elemento epistolare e connotati fisici come il pallore del volto, le labbra vermiglie, gli occhi scintillanti – e nella letteratura del Romanticismo. Cosa è rimasto oggi di quei vampiri?

Il sole ha smesso di bruciarli, non hanno bisogno di riposare nella terra natia di giorno e né paletti, né crocifissi li arrestano. Hanno smesso di aggredire e dilaniare, non conoscono la corruzione del corpo, però hanno guadagnato in sentimento e umanità: si amano l‟un l‟altro e amano gli esseri umani.

I vampiri di Anne Rice, che negli anni Settanta ha pubblicato Intervista col vampiro, segnano un punto di svolta che ben amalgama elementi tradizionali e innovativi, venando la figura del vampiro di un romanticismo nuovo, incarnato in tutte le sue sfumature da ogni voce narrante proposta dalla scrittrice di New Orleans da Louis de Pointe du Lac in poi. Louis, Lestat, Armand e soci sono filosofi, malinconici, esteti. Il fatto che siano anche vampiri diviene quasi un dettaglio. Non conoscono l‟amore fisico ma provano sentimenti umani: affetto, gelosia, odio. Si finisce per desiderare il loro abbraccio, anche se è un abbraccio letale.

Brutto e cattivo

Già, perché la figura del vampiro ha sin dalle origini una forte valenza sessuale, espressa suggendo sangue dal collo, una zona erogena. La carica erotica del vampiro finisce man mano per prendere il sopravvento, assumendo tinte più tenui: non siamo più di fronte al predatore che seduce una fanciulla innocente, ma a un “ragazzo ideale”, soggetto e oggetto di un amore non sempre platonico e a tratti adolescenziale.

Passando per Buffy the Vampire Slayer e Angel arriviamo ai non morti più recenti, quelli di Twilight, che hanno fatto battere i cuori di migliaia di ragazze, modificando radicalmente il modo in cui società, narrativa fantasy e horror avevano concepito il vampiro fino a quel momento.

E arriviamo al presente, al volume antologico che avete tra le mani.

Bello e vegetariano

I vampiri? Non esistono…, presentato da Francesca Angelinelli, si inserisce a pieno titolo nel filone della letteratura sui vampiri: i racconti presentano i non morti di volta in volta sotto una luce diversa, più vicina all‟uno o all‟altro modello, ma sempre attraverso una rielaborazione personalissima e innovativa. Antonia Romagnoli con Di sera ma non troppo sceglie la parodia, Amnesia di Maria Chiara Cabrini ricorda l‟atmosfera dei racconti della canadese Tanya Huff, Scarlett D.Scott sceglie il fascino del passato ed elegge la Pavia di fine Settecento a sfondo per Coelo Aureo, mentre Fratelli di sangue, di Tamara Deroma, ha tinte più noir e moderne, e Il regionale n. 20378 delle 20,48 di Adriana Comaschi è tanto realistico da risultare inquietante. Ambientazione veneziana per Paola Boni, il cui Masquerade ha uno stile più affine all‟action di Laurell K. Hamilton, mentre Simona Gervasone sceglie il 2400 per Il lungo dialogo, che si svolge in un futuro apocalittico. Sapore dandy – alla Dorian Gray – per Il giorno della creazione di Selene Feltrin, mentre Fabiana Redivo propone un giallo sovrannaturale ambientato a Trieste in Occhi nella nebbia. Sapore adolescenziale ma con molta ironia per Aislinn in Goodbye to romance, tanta azione per Il cuore di Maya di Alexia Bianchini, amore e paura e sullo sfondo la Seconda guerra mondiale per Lei di Stefania Auci. Noir fumoso e ironico per Una serata tra i dannati: All in! di Sara Stuani, famiglia e vendetta per Ultimi attimi di Filomena Cecere. Finale a sorpresa per Finché il sole non ci separi di Annarita Guarnieri. Inquietante college comedy per Onore al re di Federica Ramponi, magia e occultismo per il Sortilegio di Egle Rizzo. Un pizzico di ironia della bassa padana per Al Vampir d‟la Basa di Chiara Negrini, che chiude l‟antologia con un racconto in dialetto viadanese nella migliore tradizione delle commedie dialettali.

Le “signore delle tenebre” presentano vampiri vittime della loro natura e spietati predatori della notte, giustizieri e ragazzi della porta accanto: ogni lettore troverà in questo volume il vampiro più rispondente ai suoi gusti e alle sue esigenze. I vampiri? Non esistono… miscela vena dark e azione, sensualità e desiderio di redenzione, gotico e noir, e ci fa riflettere su un‟unica, inquietante domanda: e se i vampiri esistessero davvero?

Pia Ferrara

 

 

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Un libro al giorno: La Storia di Piacenza

Written By: savanne - apr• 27•12

La Storia di Piacenza dalle origini a oggi

silvia repetti

La Storia di Piacenza raccontata ai ragazzi

Raccontata ai ragazzi

di Silvia Repetti

Oggi cominciamo un piccolo tour fra le nostre pubblicazioni più recenti, cominciando dal libro più venduto del mese, La Storia di Piacenza di Silvia Repetti.

A raccontarci della lunga vita di Piacenza, dal paleolitico ai giorni nostri sono due simpatici ragazzini, Martino ed Elisa, che accompagnano i giovani lettori in un percorso storico e didattico appassionante attraverso le epoche, narrando i fatti più importanti e le piccole curiosità che si nascondono fra le antiche mura di palazzi e chiese. I segreti del Duomo di Piacenza, i Farnese e la loro permanenza a Piacenza, i castelli più importanti del piacentino e la loro storia, ma anche gli avvenimenti più recenti che hanno dato alla città il suo volto attuale, in un volume nato per la scuola ma adatto anche come lettura.

edizioni domino

Piazza Cavalli, Piacenza

Il libro offre agli insegnanti molti spunti di approfondimento e nel contempo, grazie ai disegni, molti dei quali fatti da studenti della scuola primaria, alle cartine e alle immagini che accompagnano il testo, offre ai ragazzi un modo divertente per conoscere meglio la loro città. Al progetto ha collaborato anche l’illustratrice Elena Garzilli, con alcune tavole raffiguranti personaggi di spicco della storia locale.

ferdinando farnese edizioni domino

Ferdinando Farnese, di Elena Garzilli

Elisa e Martino, indossando di volta in volta i costumi dell’epoca, suggerendo idee e spiegando i termini più difficili, sono le “guide” nel fantastico viaggio attraverso la storia.

Il libro è completato da schede che consentono ai docenti di consolidare, attraverso il dibattito in classe o la compilazione personale, le conoscenze acquisite dagli alunni.

Il linguaggio semplice rende il testo adatto alla lettura a partire dalle classi della scuola primaria, ma è particolarmente adatto ai ragazzi della secondaria, che affrontano nel percorso di studi le epoche dal Medioevo in poi, periodo in cui Piacenza ha giocato ruoli importanti nella storia italiana.

L’impaginazione e i caratteri sono stadi scelti, come tutti i volumi delle collane per ragazzi, per facilitare la lettura anche di chi soffre di DSA.

L’autrice

Silvia Repetti è docente nella scuola primaria a Piacenza e sta proponendo, sia per la primaria che per la secondaria, incontri di approfondimento sulla storia piacentina.

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Edizioni Domino cerca librerie

Written By: savanne - apr• 24•12

Edizioni Domino esiste!!!

Negli ultimi mesi tutti i lettori che hanno cercato di acquistare in libreria un’opera edita da Domino hanno avuto parecchi problemi.

Qualcuno si è sentito persino dire che Edizioni Domino non esiste. Su questo punto possiamo rincuorarvi facilmente: esistiamo, visto che pensiamo… ma qui andiamo un po’ troppo sul filosofico.

domino edizioni

Il problema a monte di tutto è che, senza avvisarci, la nostra distribuzione ha chiuso i battenti, “scomparendo” dai motori di ricerca delle librerie. Noi lo abbiamo saputo per vie indirette e solo di recente ne abbiamo avuto conferma.

Dopo una lunga riflessione, perciò, abbiamo deciso di occuparci direttamente della distribuzione, cercando librerie da contattare personalmente e da segnalare come punto di riferimento a chi desiderasse acquistare i nostri libri.

I volumi, in ogni caso, sono a disposizione sul sito per l’acquisto on line e a breve anche BOL, che ci ha già proposto la collaborazione diretta, avrà tutti i nostri titoli in catalogo.

domino edizioni

Chi avesse avuto problemi con le librerie può cominque contattarci all’indirizzo e-mail informazioni@edizionidomino.eu ed esporci le proprie rimostranze.

Lo stesso indirizzo è a disposizione delle librerie, insieme a ufficio.stampa@edizionidomino.eu, nel caso siano interessate a ricevere il nostro catalogo e a lavorare con noi.

Purtroppo, in questo periodo nerissimo per l’economia italiana, anche il settore librario ed editoriale sta subendo forti contraccolpi, ma vi possiamo assicurare che Edizioni Domino si sta rimboccando le maniche, cercando di sopravvivere a queste mareggiate che stanno colpendo un po’ tutti noi.

Abbiamo bisogno dell’appoggio di voi lettori, il vostro sostegno è importantissimo per poter mantenere viva la nostra piccola editrice, perchè il nostro impegno non sia vano. Abbiate pazienza se per un po’ sarà difficile trovarci, ma vi possiamo assicurare che faremo il possibile e l’impossibile per continuare a proporvi titoli e opere di qualità, nella speranza di riuscire presto a raggiungere in maniera più capillare il mercato.

Vi segnaliamo anche che a breve sul nostro sito saranno disponibili i primi titoli in formato e-book… a presto con altre novità!!!!

domino edizioni

 

 

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Edizioni Domino: Giornata Mondiale del Libro

Written By: savanne - apr• 19•12

giornata monidale del libroL’Ufficio Turistico di Castell’Arquato festeggia, prendendo spunto da una festa molto popolare in Spagna, la Giornata Mondiale del Libro 2012, attraverso uno speciale mercatino tematico.

Il 23 aprile, nella regione della Catalogna, viene festeggiato Sant Jordi (San Giorgio) ed è tradizione che gli uomini regalino un fiore alle signore, e queste ricambino regalando un libro. Visto che il 23 aprile quest’anno cade di lunedì, la data prescelta è stata fissata a DOMENICA 22 APRILE, in contemporanea con il Festival del Monterosso. La piazza monumentale, su cui si affacciano gli edifici storici, si presta a fare da scenario spettacolare alla mostra-mercato di libri.festival del monterosso

Per coinvolgere anche i cittadini nella manifestazione, e non solo i turisti, abbiamo pensato di chiedere la vostra collaborazione per sensibilizzare i bambini nelle settimane precedenti la manifestazione sul tema della lettura, invitandoli a partecipare la mercatino dalle ore 16.00 alle ore 17.00 portando un libro che hanno già letto. Potranno scambiarlo con un libro portato da uno degli altri bambini partecipanti o con uno di quelli messi a disposizione dalla Pro Loco.

draghi, demoni e condottieriDalle 15.00 alle 17.00 sarà possibile inoltre partecipare al laboratorio “Per fare il fiore”, dove potranno imparare ad assemblare coloratissimi fiori di cartapesta, da usare come segnalibro.

Edizioni Domino sarà presente con i suoi libri nella Piazza Monumentale, mentre l’autrice Antonia Romagnoli, nel pomeriggio, intratterrà i bambini con le sue fiabe e altre storie.

Ospite d’onore al nostro banchetto sarà l’antologia Draghi, Demoni e Condottieri , edita da Edizioni Domino, nella quale è presente il racconto San Stolzo e i draghi, il cui titolo richiama san Giorgio, ma che in realtà è una storia dedicata a Castell’Arquato e alle sue origini.

Vi aspettiamo numerosi!

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